“Due ceffoni” sono un buon metodo educativo?

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Due ceffoni non hanno mai fatto male a nessuno!
Una sculacciata ogni tanto che male vuoi che faccia!
Io sono cresciuto a pane e sculacciate e sono cresciuto benissimo!

Ma le sculacciate e i ceffoni sono veramente così utili nella crescita dei nostri figli?

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Due ceffoni” sono un buon metodo educativo

Genitori perfetti o quasi” è il primo podcast di educazione dedicato ai genitori per crescere al meglio i propri figli. Attraverso idee, riflessioni e strategie, cercheremo di rispondere alle cruciali domande di mamme e papà, io sono Gabriele Zanoni e ricordati: buoni genitori non si nasce, buoni genitori si diventa!

Ciao a tutti, benvenuti, mamme e papà, da Gabriele Zanoni su “Genitori perfetti o quasi”.

Oggi vorrei ringraziare Betty Longo e Martina Marsigli che mi hanno scritto su messenger per suggerirmi il tema di cui andremo a parlare oggi, in merito ad alcune frasi che sono state dette in questo periodo riguardo a ceffoni e sculacciate, vi ricordo che potete contattarmi tramite il link che trovate in descrizione.

Ceffoni e sculacciate sono ancora metodi educativi validi? Ma soprattutto, perché i genitori danno ceffoni e sculacciate? I motivi sono semplici e fondamentalmente due, il primo è di tipo culturale: “si è sempre fatto così”, “sono cresciuto a pane e sculacciate”, “alla fin fine sono venuto anche bene”, “due sculacciate non fanno mai male”, insomma, le tipiche frasi che ci si sente dire spesso. Il secondo e vero motivo per cui si tirano le sculacciate è perché il genitore, mamma o papà che sia, non si sente in grado di gestire la situazione in cui si trova, non riuscire a risolvere il problema causa frustrazione che viene scaricata utilizzando un metodo che possiamo definire violento.

Perché non è una buon sistema? Perché è una violazione dell’intimità personale del bambino, il corpo del bambino è inviolabile, intoccabile, addirittura, se qualcuno di voi ha fatto massaggio infantile sa che prima di massaggiare il bambino si deve chiedere il permesso, quindi figuriamoci dargli una sculacciata o un ceffone.

Cosa otteniamo quando diamo una sculacciata a nostro figlio? Ci sono tantissimi studi a proposito. Intanto, otteniamo la paura, il bambino non farà più una determinata cosa, non perché avrà compreso che non deve più farla ma perché avrà paura di prendere un’altra sculacciata; un’altra cosa che si ottiene, è che probabilmente, se è veramente interessato a quella cosa lì, lo farà di nascosto, iniziando a fare le prime esperienze di ipocrisia, non facendo più le cose davanti al genitore ma alle sue spalle; la terza cosa che si può ottenere è l’apprendimento della provocazione, inizierà a fare le cose di proposito; certamente avremo anche un effetto immediato, il bambino all’istante smetterà di attuare quell’atteggiamento, tuttavia non è una soluzione duratura, come hanno dimostrato alcuni studi, infatti i bambini che subiscono una sculacciata perché stanno facendo qualcosa che non va, come lanciare cibo in giro, è probabile che lo rifacciano dieci minuti dopo. Il che può essere più problematico di quanto non possa sembrare, infatti i genitori avendo già scaricato la frustrazione con la prima sculacciata e difficile che replichino con la seconda, ciò provoca un messaggio contraddittorio e strano, il bambino non capisce, prima la prende, poi non la prende, cosa succede? Con questo non sto dicendo di riempirli di ceffoni e sculacciate, ma che sarebbe meglio non farlo del tutto. Grazie al nostro ceffone il bambino impara un metodo comunicativo violento da usare sui più deboli, l’adulto è un elemento forte per il bambino dunque passa il messaggio che la violenza sia un buon sistema da usare per sottomettere alle proprie volontà coloro che sono più piccoli: in caso di fratelli il più grande le suonerà al più piccolo, il più piccolo le suonerà al suo compagno di classe un po più debole e così via… si innescherà un meccanismo comunicativo violento che comporterà un aumento dell’aggressività, più il bambino prende sculacciate, più diventa aggressivo; infine un’altra cosa che è probabile ottenere con le sculacciate è una maggiore insicurezza nel bambino e una bassa autostima, infatti non comprendendo per quale motivo una cosa non si possa fare, pensa che sia sbagliato tutto, non una cosa in specifico, ma qualsiasi cosa.

Diciamocelo però, capita a tutti di dare una sculacciata ai propri figli… cosa dobbiamo fare quando succede? Intanto rendercene conto, alcune persone data la sculacciata, si dimenticano, si auto-perdonano come se non ci fosse più niente da fare. Invece no, bisogna rendersi conto di aver dato una sculacciata e in seguito interrogarsi, quali sono stati i fattori che ci hanno fatto scattare? Lo stress ,la stanchezza, l’ansia, la solitudine di dover gestire da solo dei figli in quel momento perché magari il partner, compagno, marito o moglie, in quel momento non c’è oppure siete genitori single,… poi è utile capire quali sono gli atteggiamenti del figlio che ci stanno dando fastidio, per cercare di aiutarlo a migliorare in quei comportamenti che si riveleranno essere poco utili anche nella società. Quando si capisce quali sono gli atteggiamenti scorretti, bisognerebbe studiare delle strategie per evitarli: se un bambino lancia del cibo in giro,ad esempio, si può provarea mettergliene una quantità ridotta nel piatto e farglielo mangiare poco alla volta.

È molto importante imparare a chiedere scusa nel momento in cui si sbaglia e si dà una sculacciata o un ceffone ai propri figli , è importante perché il bambino si rende conto che quell’atteggiamento non va bene e non è un metodo comunicativo che può funzionare con gli altri. Quindi nell’istante in cui l’adulto usa questo metodo comunicativo, violento, deve essere in grado di scusarsi e di chiedere al bambino di non ripetere più l’atteggiamento o l’azione che ha causato la sberla, poi dipende molto dall’età, se è un discorso che può comprendere a parole o se necessita di stimoli differenti, in ogni caso però, è davvero molto importante chiedere scusa.

In sintesi, perché si danno le sculacciate?

1. Per una questione culturale;

2. Per scaricare la propria frustrazione, questo prevede una violazione dell’intimità personale del bambino;

Cosa si ottiene dando una sculacciata?

1. Paura;

2. il fatto che faccia le cose di nascosto;

3. il fatto che le faccia di proposito per provocare;

4. un effetto immediato ma non duraturo;

5. impara un metodo comunicativo violento da usare sui più deboli che comporta una maggiore aggressività;

6. maggiore insicurezza e bassa autostima.

In caso capitasse cosa fare?

1. Rendersene conto;

2. capire i fattori che ci hanno fatto scattare;

3. capire gli atteggiamenti di nostro figlio che ci stanno dando fastidio e che vogliamo aiutare a migliorare;

4. studiare delle strategie e soprattutto;

5. chiedere scusa.

Siamo arrivati alla fine di questa puntata, grazie a tutti, se avete trovato interessante questa puntata vi chiedo di condividerla con le persone che potrebbero essere interessate o con qualcuno con cui vi state confrontando su questi temi. Ricordatevi: buoni genitori non si nasce, buoni genitori si diventa!

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